Queste opere sono realizzate con ogni tipo di materiale, nuovo, usato, riciclato o di recupero che riesce ad ispirarmi nella realizzazione di un'opera.
Nella storia dell'arte, l'uso di materiali di recupero e oggetti di scarto viene definito principalmente attraverso alcune tecniche e movimenti chiave come il ready-made, l'assemblage e l'Arte Povera.
Ready-made: Introdotto da Marcel Duchamp nel 1913, è l'atto di prelevare un oggetto comune e decontestualizzarlo per elevarlo a opera d'arte.
Assemblage: È una tecnica artistica tridimensionale basata sull'unione di oggetti eterogenei, detriti e materiali di scarto, battezzata da Jean Dubuffet e anticipata dai collage polimaterici e dai dadaisti come Kurt Schwitters, Raoul Hausmann.
Arte Povera: Movimento nato in Italia alla fine degli anni Sessanta (il cui termine fu coniato dal critico Germano Celant) che impiega materiali grezzi, industriali o quotidiani come stracci, terra, legno e ferro in polemica contro la mercificazione dell'arte.
Trash Art / Eco-Art: Definizioni più recenti e contemporanee che uniscono il riutilizzo dei rifiuti a una forte coscienza ecologica e critica nei confronti della società dei consumi.