Artista e fotografo, socio dell' AAB Associazione Artisti Bresciani, rielabora digitalmente le immagini per trasferirle su tela, completando il lavoro con l'aggiunta di materiali di recupero.
Il collage e l'assemblaggio su carta o tela sono parte del percorso creativo.
Inizia nel 2001 a firmare progressivamente le opere con una doppia numerazione [decimale/binaria] unione simbolica e concettuale di [umano/non umano].
Attivo nell'arte postale dal 2011.
Vive e lavora a Castel Mella (Brescia).
RIVISTA SEMESTRALE BRESCIA & FUTURO 1/2014
Intervista a cura di Katia Masserdotti Moneta
Dottori Commercialisti che assecondano l’impulso (irresistibile) dell’arte
Nel nostro viaggio alla ricerca di Commercialisti-artisti abbiamo incontrato il Dott. Pier Roberto Bassi nel suo atelier circondato da realizzazioni che catturano lo sguardo, composizioni di materiali vari, fotografie, pennellate....
Gli chiediamo: fotografia o pennello?
R: Diciamo subito che la creatività davanti ad una tela bianca su un cavalletto, vicino a pennelli di varie misure e colori, mi va stretta, ed il motivo è semplice; oggi abbiamo a disposizione strumenti che ci permettono di esplorare nuove forme espressive che il non utilizzarli mi sembra alquanto riduttivo. La semplice
possibilità di trasferire un’immagine fotografica su una tela anche senza l’utilizzo di complicati software di elaborazione di immagini ti dà una base di partenza straordinaria su cui lavorare. Già nel 1990 non mi accontentavo del semplice ritratto fotografico stampato, ma avevo bisogno di rielaborare la fotografia con collage di carte colorate, fotocopie laser, colori acrilici, stamparla
nuovamente ed applicarla su un pannello di alluminio; non contento inchiodavo il tutto con rivetti alla cornice. Poi è arrivato Photoshop che ha semplificato ed amplificato le possibilità creative. Oggi uso la fotografia cercando di creare con la pittura un “unicum” composto da due tele; una stampata con pigmenti, l’altra dipinta ad acrilico e cucite con un filo di rame. Cucitura simbolica, per tenere unite due espressioni artistiche che sono come l’olio e l’aceto dentro una bottiglia di vetro; se la agiti le due sostanze si mescolano per poi lentamente ritornare quelle che sono.
Grandi artisti del passato, soprattutto astrattisti si sono cimentati con la fotografia per poi ritornare al pennello.
D: Quali materiali usa solitamente?
R: Per me è una sfida mentale ed un piacere al quale non riesco a sottrarmi utilizzare i più diversi materiali, trovare un modo equilibrato di inserirli dentro un quadro, che vada oltre la semplice accumulazione casuale di oggetti. Ho provato a lavorare oltre che con le lattine, con vecchi floppy-disc, cd-rom, contenitori di cd-rom, schede madri dei miei computer diventati obsoleti, cartucce di stampanti, riviste settimanali, quotidiani... le possibilità visto la mole di rifiuti che produciamo sono decisamente infinite.
D: In quale filone artistico può collocarsi la sua arte?
Dal 2012 sono impegnato con mia grande soddisfazione nella Mail-Art, forse la più longeva corrente artistica internazionale, fondata nel 1962 da Ray Johnson in New York. Figura di spicco di questo vitale movimento artistico, il nostro Guglielmo Achille Cavellini, del quale ricorrerà il prossimo anno il centenario della nascita, più volte storicizzato in vita dallo stesso. E’ un’arte questa che si avvale del servizio postale come mezzo espressivo; va dalla produzione di francobolli, cartoline e buste realizzate dall’artista stesso, a collaborazioni fra artisti (add and pass - add and return ) di aggiunta sul lavoro artistico ricevuto e passaggio ad altri o restituzione, libri d’artista e ...
In chiusura, un suo slogan da commercialista/artista"
"E’ molto meglio ricevere in cassetta postale un’opera artistica che una comunicazione di irregolarità dell’Agenzia delle entrate."
Nato in Brescia (Italia)
Primo dipinto ad olio su tela
Prima fotografia
Prima mostra d'arte
Prime corrispondenze di mail-art
Continuo a creare, dipingere, fotografare, stampare, spedire e ...
AI Website Creator